|
|
| Sono felice di essere redentorista! |
| di fr. Vincenzo La Mendola |
Sono fr. Vincenzo , ho 25 anni e sono redentorista da quasi tre anni…
Vengo dalla provincia di Agrigento ( Cammarata) e vivo a Roma da quattro anni, uno l’ho trascorso a Teano per fare il noviziato…
Sono uno studente del secondo anno di teologia…
Perché ho scelto i redentoristi?
Avevo già maturato poco per volta l’idea di voler consacrare la mia vita al Signore, ma non sapevo ne dove, ne quando!
Ho conosciuto i missionari redentoristi nella mia parrocchia di origine e sono rimasto affascinato dal loro modo di evangelizzare, dallo stile semplice
della loro predicazione chiara e popolare. Mi sono lasciato guidare da uno di loro, P. Giovanni Semenzin, e dopo un periodo di discernimento, fatto
con i frati cappuccini, ho scelto di iniziare un cammino vocazionale nella famiglia redentorista.
Dopo essere stato incoraggiato e accompagnato dall’affetto dei miei genitori, dal mio parroco, della mia comunità parrocchiale, e dai miei amici, ho
deciso di iniziare questa avventura!
Sono arrivato a Roma il 7 ottobre del 2000… non conoscevo nessuno! Ero un po disorientato, tutto mi sembrava nuovo e superiore alle mie forze.
Mi hanno aiutato due parole del mio P. Giovanni: fidati e affidati! Su questi due binari ho proseguito fino ad oggi!
Mi ha accolto P. Tito Furlan, che è stato per me un padre e un amico sincero, e tutta la comunità di san Gioacchino. Mi sono stati vicini gli studenti.
In particolare un confratello ucraino mi ha fatto da guida in questo nuovo mondo e mi ha offerto la sua amicizia e la sua esperienza, P. Lubomyr.
Dopo un anno di postulandato in questa comunità, ho scelto di rimanere e di continuare. Ho chiesto di fare il secondo passo della vita religiosa, il noviziato.
E’ questo un anno delicato e forte in cui si sperimenta più da vicino la vita redentorista, in cui si impara a pregare, meditare, vivere insieme e conoscere se
stessi. Sotto la guida del mio maestro, con i miei compagni, e con l’aiuto del mio padre spirituale, ho camminato, a volte anche con fatica. Non mi e mancata
mai però la certezza che Colui che mi ha chiamato non può abbandonarmi e il desiderio di essere missionario redentorista mi ha spinto ad andare avanti.
Alla fine di questo percorso, dopo una attenta verifica e riflessione, con la professione religiosa, ho consacrato la mia vita al Signore nella famiglia religiosa
redentorista. Da questo punto è cominciata la mia avventura di giovane religioso in una comunità e nel mondo…
Sono partito con un grande entusiasmo di voler fare tanto, forse troppo!
In questi tre anni ( quasi!) non sono mancate difficoltà, ne momenti di tensione! Ma sono anche accadute tante cose belle e fondamentali per la mia vita!
Lo studio della teologia mi ha aiutato a maturare come cristiano e ha dato una marcia in più al mio cammino di fede.
La vita in comunità mi ha aiutato a conoscere gli altri, a conoscere me stesso, a comprendere e ad aspettare, a lasciare spazio agli altri, ad apprezzare
le doti dei miei fratelli e a collaborare con loro. Ho imparato a dialogare, ad ascoltare e a perdonare…! Ho capito che tutti hanno qualcosa da dare e un
fardello da portare, e questo mi ha dato la serenità di camminare insieme con loro! Ho capito di essere in famiglia e a casa mia, e mi è sembrato necessario
offrire il mio servizio e contribuire alla vita della comunità.
La vita di preghiera mi ha aiutato a costruire un rapporto sempre più confidenziale e profondo con Dio, Egli è diventato sempre di più la persona più cara
e il mio principale punto di riferimento… sono qui per Lui e vivo di Lui!
Con l’aiuto e la testimonianza del mio prefetto e degli altri padri della comunità, ho imparato un poco per volta lo stile dei redentoristi.. uno stile familiare,
semplice, aperto, entusiasto, coraggioso, pronto!
Ho fatto anche alcune esperienze pastorali nelle nostre parrocchie di Roma, ho incontrato tanta gente, instaurato rapporti nuovi. Sono nate belle amicizie,
ho cercato di dare e di darmi.. ma alla fine mi sono accorto ho ricevuto molto di più di quello che ho dato!
La mia vita in questo studentato scorre serena, mi trovo in un ambiente che mi permette di realizzare la mia vita e di farlo insieme agli altri.
Tutto quello che sono l’ho imparato nella vita quotidiana, nei piccoli gesti e nelle piccole circostanze.
Mi affascina la vita di sant’Alfonso! Mi ha sempre attirato questo grande uomo e l’ho conosciuto e amato, un poco per volta. Sempre trovo qualche aspetto
nuovo che me lo rende un santo più umano e sensibile!
Come lui, anch’io voglio dare la mia vita a Cristo per il bene di tutti coloro che incontrerò sul mio cammino…con una preferenza per che è più solo, più
abbandonato e aspetta l’annunzio di liberazione e di salvezza. La vita è una, e vale la pena spenderla per grandi ideali! Ringrazio il Signore e la famiglia
religiosa dei redentoristi perché mi hanno dato l’opportunità di realizzare le mie aspirazioni più profonde e di spendere la mia vita per Gesù Cristo e per gli altri!
Sono cosciente di essere solo un uomo, fragile e anche debole! Da me non potrei nulla, ma con la forza che mi viene dal Signore e con l’aiuto e il
sostegno della mia comunità potrò fare grandi cose!
fr. Vincenzo
|
P.G.V.R. della Provincia Romana Redentorista