Papa nostro...
..che ora 6 nei cieli
 



P.G.V.R.
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Autore msg  Mariella       giovedì 1 aprile 2010 alle ore 09.51      Località  San Sperate (CA)
  In un campo pascolavano un'asina con il suo puledro. Era stato svezzato da
poco e talvolta, quando si metteva nei guai, cercava ancora il conforto
della sua mamma.
Il suo nome era Lollo e aveva grandi orecchie appuntite e occhioni scuri,
intelligenti e furbi. Come tutti i cuccioli era birbaccione, chiassoso,
prepotente. Appena poteva si allontanava verso i confini del campo
cercando di sconfinare e, quando il padrone andava a riprenderlo, puntava
le zampe sul terreno e non c'era modo di smuoverlo. Bisognava trascinarlo
e quanto erano acuti i suoi ragli di protesta! Il padrone ancora non si
decideva a metterlo al lavoro: era talmente giovane e testone!
Una bella mattina di primavera giungono nel campo degli uomini, parlottano
un po' col padrone e poi cominciano a guardare verso Lollo. Erano venuti
infatti a fare una richiesta curiosa che riguardava proprio lui. Questi
uomini erano servi di un tale, un certo Nazareno e, mandati da questo,
volevano in prestito proprio Lollo. Serviva al loro Maestro per entrare in
Gerusalemme.

Autore msg  Mariella       martedì 30 marzo 2010 alle ore 19.01      Località  San Sperate (CA)
  E i servi a lui: 'Così come è, lo vuole il Maestro, e Lui non sbaglia! Se
ha chiesto quest'asino avrà i suoi buoni motivi!'. Il padrone allora,
avvilito, prende un pezzo di corda, lo butta intorno al collo di Lollo e
lo consegna ai servi. Lollo è troppo interessato alla faccenda per pensare
a fare i capricci, e docile si lascia legare e condurre fuori del campo.
Fatta poca strada arrivano a un bivio, poco fuori Gerusalemme. Ci sono
uomini, donne e anche bambini che attorniano un giovane uomo. I servi
dirigono proprio verso di Lui: 'Ecco, Maestro, questo è l'asino che avevi
chiesto'. Il Maestro si volta, si avvicina a Lollo, allunga una mano, lo
accarezza sulla testa e lo guarda. Anche Lollo alza gli occhi verso questo
bizzarro Maestro che ha voluto a tutti i costi averlo come cavalcatura, e
i suoi occhi si immergono nello sguardo del Maestro: 'Mai nessuno mi aveva
guardato così' - dirà poi Lollo - 'neanche la mia mamma'. E' come se con
un solo sguardo il Maestro mi dicesse: 'Non temere, va bene così. Sì sei
un po' un brigante, ma ce la puoi fare. Io mi fido di te e ti voglio bene!
Coraggio! Cominciamo questo viaggio, sarai tu a portarmi a Gerusalemme'.
Lollo sente come un fuoco dentro il suo cuore, è contento e un po' ha
voglia di piangere, senza motivo... Mansueto si lascia mettere un mantello
rosso sulla groppa, si lascia montare dal Maestro e, lentamente,
incominciano il loro viaggio verso Gerusalemme.

Autore msg  Mariella       martedì 30 marzo 2010 alle ore 18.59      Località  San Sperate (CA)
 
-
'L'asinello che portò Gesù'
Autore: Sconosciuto
In un campo pascolavano un'asina con il suo puledro. Era stato svezzato da
poco e talvolta, quando si metteva nei guai, cercava ancora il conforto
della sua mamma.
Il suo nome era Lollo e aveva grandi orecchie appuntite e occhioni scuri,
intelligenti e furbi. Come tutti i cuccioli era birbaccione, chiassoso,
prepotente. Appena poteva si allontanava verso i confini del campo
cercando di sconfinare e, quando il padrone andava a riprenderlo, puntava
le zampe sul terreno e non c'era modo di smuoverlo. Bisognava trascinarlo
e quanto erano acuti i suoi ragli di protesta! Il padrone ancora non si
decideva a metterlo al lavoro: era talmente giovane e testone!
Una bella mattina di primavera giungono nel campo degli uomini, parlottano
un po' col padrone e poi cominciano a guardare verso Lollo. Erano venuti
infatti a fare una richiesta curiosa che riguardava proprio lui. Questi
uomini erano servi di un tale, un certo Nazareno e, mandati da questo,
volevano in prestito proprio Lollo. Serviva al loro Maestro per entrare in
Gerusalemme.
Il padrone era perplesso: 'Macché Lollo! Per il vostro Maestro ci vuole un
cavallo. Io non ce l'ho, ma il mio vicino è un soldato e certamente sarà
contento di prestarvi il suo bel cavallo bianco'.
Ma quelli insistevano, si erano proprio fissati! Volevano un asino che
fosse giovane che non avesse mai lavorato. 'E' il Maestro che lo chiede -
dicevano - ma non temere te lo restituiremo'.
Il padrone alzava gli occhi al cielo: 'Ma allora proprio non capite,
quest'asino non è adatto! E' prepotente, testone e farà fare a me e al
vostro Maestro una brutta figura. E' capace di fermarsi in mezzo alla
strada e di non voler più camminare, se gli gira, incomincia a ragliare
così forte e non la finisce più, e poi, morde!'.

Autore msg  Mariella       domenica 21 marzo 2010 alle ore 17.48      Località  San Sperate (CA)
 
-
'Quarta Domenica di Quaresima'
-
Autore: anonimo
Sentiamo tutti il bisogno di un padre
che ci stia vicino con discrezione
rispettando la nostra libertà;
che ci accoglie sempre
dopo le ripetute fughe delle nostre illusioni;
che ci fa sedere alla mensa della sua festa
dopo averci purificati da ogni peccato.
Incontreremo sulla terra qualche papà
che ti assomiglia
ma tu li superi tutti perchè
ci accogli ad ogni nostro ritorno,
sai riempire i nostri cuori di amore,
sai ridare al nostro spirito fiducia,
sai ridare carica vitale per continuare a vivere.
Grazie, o Signore,
perchè ti abbiamo incontrato,
perchè ci accogli sempre,
perchè ci rinnovi con il tuo perdono.
-

Autore msg  Mariella       giovedì 18 marzo 2010 alle ore 22.20      Località  San Sperate (CA)
 
.
.'Il perdono di Dio'
-
Autore: Henry J.M. Nouwen
Una delle più grandi provocazioni della vita spirituale è ricevere il
perdono di Dio. C'è qualcosa in noi, esseri umani, che ci tiene
tenacemente aggrappati ai nostri peccati e non ci permette
di lasciare che Dio cancelli il nostro passato e ci
offra un inizio completamente nuovo.
Qualche volta sembra persino che io voglia dimostrare a Dio che le mie
tenebre sono troppo grandi per essere dissolte.
Mentre Dio vuole restituirmi la piena dignità della condizione di figlio,
continuo a insistere che mi sistemerò come garzone. Ma voglio davvero
essere restituito alla piena responsabilità di figlio? Voglio davvero
essere totalmente perdonato in modo che sia possibile una vita del tutto
nuova? Ho fiducia in me stesso e in una redenzione così radicale?
Voglio rompere con la mia ribellione profondamente
radicata contro Dio e arrendermi in modo così assoluto
al suo amore da far emergere una persona nuova?
Ricevere il perdono esige la volontà totale di lasciare che Dio sia
Dio e compia ogni risanamento, reintegrazione e rinnovamento
-

Autore msg  Mariella       lunedì 8 marzo 2010 alle ore 08.58      Località  San Sperate (CA)
  ./.
Cos'era questa cosa che lo aveva tenuto caldo per tutta
la notte...ed era anche la risposta ai suoi perché?
Sfiorando il bordo della coperta, la morbidissima sensazione della lana si
trasformò in una illuminazione: 'La coperta, la coperta mi ha tenuto
caldo, la coperta! Ma...come può essere la risposta ai perché complicati
della mia vita?'.
Appoggiato il latte e le focacce per terra, la vecchia donna si chinò fino
a sedersi al giaciglio di Ghior.
'Guarda figliolo - disse mostrandogli un lato della coperta - cosa vedi?'
'Dei colori bellissimi, e disegni ancor più belli ricamati con perfezione
mai vista'.
'Ora guarda l'altro lato: cosa vedi?'.
'Vedo il tipico aggrovigliarsi dei fili del ricamo, colori sovrapposti,
confusione, nodi curati ma sempre nodi, e tagli di filo e colori, intrecci
imprevisti, senza senso, disegni incomprensibili e brutti da vedere'.
'Ecco figliolo, la vita, la tua vita è esattamente così: tu sei sotto il
ricamo della vita, puoi vedere questa coperta solo da sotto; è la
condizione umana. Nel frattempo, per te, su di te e dentro di te si
ricamano dall'altro lato disegni e sfumature straordinarie e di una
bellezza sconvolgente, e per questo ricamo a volte si rende necessario
tagliare, fare nodi, correggere. Da qua sotto è ovvio che
SENZA UN PO' DI FEDE
e fantasia vedi solo tagli, nodi e confusione, ma guarda un po' cosa
sta realizzando Dio su di te...un disegno bellissimo!'


Autore msg  Mariella       lunedì 8 marzo 2010 alle ore 08.54      Località  San Sperate (CA)
  X PER TUTTI :
,

,
'Il ricamo della vita'
Autore: Anonimo
Per anni e anni Ghior girò il mondo alla ricerca di qualche risposta ai
suoi affannosi 'perché?'. Da piccolo aveva perso la mamma e il papà e
aveva dovuto arrangiarsi per vivere, subendo ogni sorta di privazioni. La
vita, tra imprevisti, delusioni e accidenti di ogni tipo, non gli aveva
mai sorriso veramente.
Ora, stanco e arrabbiato, stava per abbandonarsi definitivamente allo
sconforto, ma, prima di mollare la presa, decise di fare un ultimo viaggio
per il mondo e, preparata alla buona una sacca con cibo e vestiti,
s'incamminò alla ricerca di risposte.
Dopo molto tempo, una notte molto fredda, arrivò in un piccolo villaggio,
poche tende di pastori, qualche fuoco e molte stelle. Entrò in una delle
tende e vicino al fuoco vide addormentata una vecchia donna. Stava quasi
per svegliarla e chiederle ospitalità, quando una mano gli sfiorò la
spalla. Girandosi di scatto, si trovò davanti un giovane: era un guerriero
che sottovoce, ma con tono imperioso, gli disse: 'Per la notte copriti con
questa!', e gli porse una coperta morbidissima, di lana pettinata,
ricamata con colori accesi: nemmeno il tempo di ringraziare, ed era già
sparito.
La luce tenue dell'alba svegliò Ghior, che ancora sotto la sua coperta, si
sentì invadere come una piena dal peso dei suoi perché e dei suoi dubbi
antichi. La vecchia donna rientrando nella tenda con una brocca fumante di
latte di capra e qualche focaccia gli disse: 'Figliolo, smetti di
tormentarti per nulla'.
'Ma la mia sofferenza e le mie disgrazie sono nulla?' rispose Ghior
stupito e rattristato.
'Figliolo - riprese la donna - smetti di tormentarti. Ciò che ti ha tenuto
caldo durante la notte è proprio la risposta che cerchi'.
Ghior non capiva.
./.

Autore msg  Mariella       mercoledì 3 marzo 2010 alle ore 10.51      Località  San Sperate (CA)
  X Per Francy:


Grazie Francesca,
è proprio per Marcello che cerco di tenere un dialogo
tra noi.....
Però spetta a voi giovani tenere vive queste pagine.

Autore msg  Mariella       mercoledì 3 marzo 2010 alle ore 10.46      Località  San Sperate (CA)
  X per tutti:
.

,
.
'Non con la lanterna'
Autore: Peter Rosegger
Non con la lanterna ma col cuore
bisogna cercare gli uomini;
poiché solo
all'amore aprono i loro cuori.

Autore msg  Francy       domenica 28 febbraio 2010 alle ore 22.03      Località  Assemini (CA)
  ....Lviv sembra bellissima......Speriamo di poterci andare e speriamo di essere numerosi...Oggi abbiamo partecipato ad un torneo di ping pong organizzato dal comitato zonale anspi...da san sperate eravamo circa una ventina....Non sono mancati i vincitori, alcuni grazie alla bravura, altri per un pò di fortuna(sono arrivata 3° peccato che eravamo solo 3 donne a partecipare)!!!Volevo salutare tutti....e ringraziare Mariella che continua a scrivere e a deliziarci il cuore con delle preghiere e frasi bellissime....
p.s. Buona Quaresima a tutti...

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