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Giampaolo
martedì 27 aprile 2010 alle ore 19.17
Pescara
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Ciao Marc, non potevo esimermi dal farti gli auguri anche qui sulla tua creatura, il grande sito della PGVR, per gli auguri seri a stasera davanti alla nostra guiness!!!! Auguri di cuore amico mio p.s.mica da quelle parti c'è qualcuno un pò più influente di te (senza offesa) che tifa Pescara...sai com'è...è un periodo delicato... un abbraccio di nuovo... |
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Alberto
martedì 27 aprile 2010 alle ore 15.52
Roma
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Impossibile non ricordarti, oggi come ogni giorno, guardando in su verso quel Cielo dal quale tu continui a sorriderci. Impossibile non portarti ogni giorno con noi, nelle nostre cose, nelle nostre preghiere, nelle nostre canzoni, per noi che insieme a te, per un tratto di strada, abbiamo danzato la Vita e che insieme a te vogliamo danzare l'Eterno. Grazie amico mio per esserci stato e per continuare ad esserci...sempre! |
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guzik
martedì 27 aprile 2010 alle ore 12.53
San Sperate (CA)
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Oggi non poteva mancare un pensiero per Marce... il tempo passa ma tu non smetti mai di accompagnare le nostre giornate. Si ci manchi.... ma è bello sapere che ora sei la senza smettere mai di distogliere lo sguardo da tutti noi... ... un abbraccio.... |
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marco malatesta
martedì 27 aprile 2010 alle ore 11.10
Altra località
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un'altro compleanno con un'assenza................o una presenza diversa......... per chi crede ...........per chi sa.......non esiste tempo..... non esiste spazio......non esiste dolore ma solo un'infinito oceano di amore...... buon compleanno Marcè!!!!! soffia forte sulle tantissimi candeline che sulla terra oggi stanno pensando a te!!! vi abbraccio candeline.......tutte |
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guzik
giovedì 8 aprile 2010 alle ore 12.09
San Sperate (CA)
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.... i gruppi procedono bene nelle loro attività.... e son sempre ben numerosi e abbastanza uniti!!! è bello quando si sta in armonia... ed ovviamente il merito è un poco anche di Padre Vito che riesce a coinvolgere tutti e a renderci famiglia!!! vi saluto e vi mando un abbraccio..... Ilaria |
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Guzik
giovedì 8 aprile 2010 alle ore 12.07
San Sperate (CA)
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Eccomi qua, dopo tanto tempo a scrivere... stimolata sopratutto da qualcuno che qua legge sempre, parla troppo e non scrive mai..... comunque lasciamo perdere le polemiche.... Qua a San Sperate procede tutto molto bene.. dopo il Presepe abbiamo organizzato un carro per il carnevale con tema.. Pirati e Bimbi sperduti... eravamo davvero carini!!! ora per Pasqua, apparte la tradizionale lotteria, siamo stati molto partecipi nei momenti liturgici.... sopratutto i ragazzi dai più piccoli ai più grandi hanno dato la loro più totale disponibilità, oltre che nel giovedì santo per la lavanda dei piedi, facendo anche servizio come chirichetti in tutte le altre celebrazioni... per il resto tra poco ci si mette in marcia per i campi scuola.... mentre per LVIV è già da un pò che il motore pgvr inizia a camminare!!!! |
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Mariella
lunedì 5 aprile 2010 alle ore 11.53
San Sperate (CA)
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Auguri . Cristo è veramente risorto. Alleluia .
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Mariella
giovedì 1 aprile 2010 alle ore 09.54
San Sperate (CA)
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Lollo sente come un fuoco dentro il suo cuore, è contento e un po' ha voglia di piangere, senza motivo... Mansueto si lascia mettere un mantello rosso sulla groppa, si lascia montare dal Maestro e, lentamente, incominciano il loro viaggio verso Gerusalemme. Via via che si avvicinano alla città la gente diventa più numerosa. Stendono per terra dei mantelli rossi, hanno in mano dei rami di palma e di ulivo, li agitano e gridano: 'Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell'alto dei cieli!'. Lollo si sente davvero un asinello importante... Tutti fanno festa alla persona che lui sta portando in groppa, bardato con quel bel manto rosso! Anche i bambini fanno festa e alcune bambine portano dei fiori. Ad un tratto una voce si leva dalla folla e chiede: 'Chi è quest'uomo?'. Qualcuno risponde: 'E' Gesù, da Nazareth di Galilea!'. 'Che cosa ha fatto?'. 'Io sono vedova, Gesù ha risuscitato il mio unico figlio. Eccolo!'. 'Io ero muto per colpa di un demonio e Gesù mi ha liberato'. 'Io avevo questa mano come morta e lui mi ha detto: Stendila! E la mia mano è tornata come nuova! Ha fatto bene ogni cosa!'. Lollo ascolta tutto quello che la gente dice sull'uomo che sta accompagnando a Gerusalemme. 'Ora capisco perché alcuni chiamano Gesù il Signore!'. La folla è al colmo della gioia e della festa. Gesù è pronto per entrare nel tempio. Prima di allontanarsi, con la mano sfiora lentamente il muso dell'asinello. Gesù e Lollo si guardano per un lungo istante. Gesù capisce ciò che l'asinello gli vuol dire: 'Grazie Signore di avermi cercato. Tu hai avuto bisogno di me e hai avuto fiducia in me! D'ora in poi, anche se non credo che riuscirò ad essere sempre bravo, voglio provare ad essere come Tu mi vedi. Forse scalcerò ancora e certamente raglierò ogni tanto ma non potrò mai dimenticare che hai avuto fiducia in me. Grazie Gesù, anche io Ti voglio bene'. |
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Mariella
giovedì 1 aprile 2010 alle ore 09.52
San Sperate (CA)
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Il padrone era perplesso: 'Macché Lollo! Per il vostro Maestro ci vuole un cavallo. Io non ce l'ho, ma il mio vicino è un soldato e certamente sarà contento di prestarvi il suo bel cavallo bianco'. Ma quelli insistevano, si erano proprio fissati! Volevano un asino che fosse giovane che non avesse mai lavorato. 'E' il Maestro che lo chiede - dicevano - ma non temere te lo restituiremo'. Il padrone alzava gli occhi al cielo: 'Ma allora proprio non capite, quest'asino non è adatto! E' prepotente, testone e farà fare a me e al vostro Maestro una brutta figura. E' capace di fermarsi in mezzo alla strada e di non voler più camminare, se gli gira, incomincia a ragliare così forte e non la finisce più, e poi, morde!'. E i servi a lui: 'Così come è, lo vuole il Maestro, e Lui non sbaglia! Se ha chiesto quest'asino avrà i suoi buoni motivi!'. Il padrone allora, avvilito, prende un pezzo di corda, lo butta intorno al collo di Lollo e lo consegna ai servi. Lollo è troppo interessato alla faccenda per pensare a fare i capricci, e docile si lascia legare e condurre fuori del campo. Fatta poca strada arrivano a un bivio, poco fuori Gerusalemme. Ci sono uomini, donne e anche bambini che attorniano un giovane uomo. I servi dirigono proprio verso di Lui: 'Ecco, Maestro, questo è l'asino che avevi chiesto'. Il Maestro si volta, si avvicina a Lollo, allunga una mano, lo accarezza sulla testa e lo guarda. Anche Lollo alza gli occhi verso questo bizzarro Maestro che ha voluto a tutti i costi averlo come cavalcatura, e i suoi occhi si immergono nello sguardo del Maestro: 'Mai nessuno mi aveva guardato così' - dirà poi Lollo - 'neanche la mia mamma'. E' come se con un solo sguardo il Maestro mi dicesse: 'Non temere, va bene così. Sì sei un po' un brigante, ma ce la puoi fare. Io mi fido di te e ti voglio bene! Coraggio! Cominciamo questo viaggio, sarai tu a portarmi a Gerusalemme'. |
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Mariella
giovedì 1 aprile 2010 alle ore 09.51
San Sperate (CA)
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In un campo pascolavano un'asina con il suo puledro. Era stato svezzato da poco e talvolta, quando si metteva nei guai, cercava ancora il conforto della sua mamma. Il suo nome era Lollo e aveva grandi orecchie appuntite e occhioni scuri, intelligenti e furbi. Come tutti i cuccioli era birbaccione, chiassoso, prepotente. Appena poteva si allontanava verso i confini del campo cercando di sconfinare e, quando il padrone andava a riprenderlo, puntava le zampe sul terreno e non c'era modo di smuoverlo. Bisognava trascinarlo e quanto erano acuti i suoi ragli di protesta! Il padrone ancora non si decideva a metterlo al lavoro: era talmente giovane e testone! Una bella mattina di primavera giungono nel campo degli uomini, parlottano un po' col padrone e poi cominciano a guardare verso Lollo. Erano venuti infatti a fare una richiesta curiosa che riguardava proprio lui. Questi uomini erano servi di un tale, un certo Nazareno e, mandati da questo, volevano in prestito proprio Lollo. Serviva al loro Maestro per entrare in Gerusalemme. |
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