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FRANCESCA CASCAVILLA : DIARIO DI UN VIAGGIO IN BURKINA FASO

 

Dal 23 al 27 novembre 2010 alcuni rappresentanti della parrocchia Sant’Alfonso di Francavilla al mare, Padre Rafael Jaworski, Giampaolo Di Biase, Patrizia D’Archivio, Fabio Febbo e Francesca Cascavilla, insieme ad Alessandro Carriero sono stati in Burkina Faso per l’inaugurazione della mensa della scuola “St.Alphonse” di Pousghin.

Appena arrivati siamo stati accolti dai nostri amici e fidati collaboratori di For Life Laurent Dipama e François, e da un padre camilliano, padre Omer.

Dopo la notte trascorsa al Centre National Cardinal Paul Zoungrana di Ouagadougou abbiamo visitato, accompagnati da Laurent e padre Omer, lo Juvenat Saint Camille, uno studentato per ragazzi tenuto dai Padri Camilliani, molto ben organizzato.

Nel pomeriggio, dopo aver incontrato una suora medico, soer Marie, ma senza la possibilità di entrare nell’ospedale pediatrico Charles de Gaulle, abbiamo raggiunto Pusghin dove si trova la scuola St Alfonso di For life.

La visita è stata a sorpresa, ma siamo stati accolti ugualmente dal canto dei bambini “Bienvenus au Faso, bienvenus... Soyez bienvenus chers amis, chers amis” (benvenuti in Burkina Faso, benvenuti! Siate i benvenuti cari amici!). La prima impressione sulla scuola, però, non è stata positiva: la situazione sanitaria dei bambini non è buona, la scuola è sporca e disordinata. L’orto che la popolazione espressamente aveva chiesto non è stato curato e non ha dato frutto. Il pozzo invece è funzionante e molto frequentato, la mensa è ben costruita e più spaziosa di quanto sembrasse.

La sera abbiamo alloggiato nel centro turistico di Weotenga, a pochi km da Pusghin.

La mattina dopo siamo tornati alla scuola, dove siamo stati accolti da tutta la comunità del posto, con canti e danze tipiche e nuovamente con il canto dei bambini. C’era un’aria di festa e accorrevano tutti dai villaggi vicini. E’ seguita subito una riunione con i 3 insegnanti delle 3 classi della scuola e con il comitato dei genitori dei bambini; dopo una lunga discussione sono state stabilite 3 priorità: il funzionamento quotidiano della mensa, l’igiene e la salute dei bambini, la possibilità di 2 divise per bambino e la pulizia delle stesse. Giunta l’ora del pranzo è stato possibile constatare che effettivamente la mensa è ben organizzata e viene garantito un pasto abbondante, a base di cereali e legumi, a ogni bambino della scuola.

Dopo il pranzo abbiamo ricevuto i 3 insegnanti di cui uno è il direttore della scuola, il capo del villaggio con alcuni rappresentanti e Laurent, nominato rappresentante di For Life in Burkina, nel centro turistico di Weotenga, dove abbiamo discusso nuovamente dei progetti di For Life, chiedendo la promessa di collaborazione da parte degli insegnanti e dei genitori. Sono stati stabiliti tre progetti in cui si impegnerà l’associazione: il mantenimento della mensa, la salute dei bambini attraverso periodiche visite mediche e la costruzione, una all’anno, delle 3 classi mancanti per completare il ciclo di studi della scuola primaria che in Burkina è di 6 anni. Ai rappresentanti dei genitori è stato chiesto di portare avanti un progetto, sempre con il contributo dell’associazione: l’impegno di curare l’orto rendendolo produttivo.

La mattina seguente abbiamo raggiunto Ouidi, a pochi km da Pusghin, per incontrare in un dispensario finanziato dalla Associazione “Omni Animo” il capo dei medici del distretto sanitario di Zorgho, Edmond Gue, che ha dato la disponibilità, a partire da gennaio, per una visita mensile ai bambini con prescrizione della terapia, affiancata da un’educazione sulle norme igieniche per i bambini ma anche per gli insegnanti, con eventuale visita di un’infermiera anche più frequente. Il problema che si è posto è l’applicazione delle terapie, che sono tutte a pagamento, al quale provvederà l’associazione For Life. In cambio della cura dei bambini, alla For Life è stato richiesto di potenziare questo dispensario con l’apporto della corrente elettrica, ora completamente assente, attraverso pannelli solari in modo da garantire la luce, la funzionalità del frigorifero per i medicinali e di alcune apparecchiature sanitarie (ecografo, mini sala operatoria, elettro cardiografo, laboratorio).

Successivamente siamo tornati alla scuola ed abbiamo preso visione della situazione confessionale dei piccoli che frequentano la scuola: 107 musulmani, 56 cattolici, 4 protestanti e 4 animisti. Per circa un’ora si è poi provveduto a far lavare ai bambini prima del pranzo mani, piedi, viso e testa con l’acqua del pozzo ed è stata ribadita l’importanza della pulizia quotidiana dei bambini e della scuola. Nel pomeriggio siamo ritornati a salutare i padri dello Juvenat e il tutto si è concluso con un’adorazione animata dai ragazzi dello studentato, durante la quale si sentivano in lontananza anche le preghiere dei musulmani: un momento emozionante. Ancor di più quando tra le tante domande risuona questa frase dal brano del Vangelo letto:

E il Re risponderà loro: «In verità vi dico: tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me». (Mt 25,40).



   
 
 

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